I progetti perseguono lo scopo di promuovere il benessere psicofisico del minore, rendendolo soggetto attivo del proprio processo evolutivo, mediante
la valorizzazione delle sue potenzialità, abilità, attitudini, nonché favorendo l’affermarsi dell’autostima e migliorando la sua capacità di relazione con
la propria famiglia e nei contesti scolastico, sociale e territoriale nei quali
è inserito.
La progettazione e la gestione del servizio di sostegno a cura di Or.s.a. si basano su presupposti pedagogici che prevedono:
• Analisi approfondita del bisogno;
• Collaborazione con l’istituzione scolastica in ogni fase del servizio;
• Alleanza educative (famiglia, scuola, istituzioni);
• Partire sempre dalle risorse del minore inteso come protagonista;
• Famiglia come soggetto competente;
• Scuola e territorio come contesti privilegiati di intervento per l’integrazione;
• Attenzione alle dimensioni corporea e comunicativa nella relazione col minore;
• Principio di flessibilità organizzativa ed educativa;
• Promozione di una cultura del confronto con la diversità;
• Gestione del personale orientata alla crescita professionale ed alla responsabilità educativa;
• Articolazione degli interventi in funzione dell’età e del contesto (familiare, scolastico, territoriale);
la valorizzazione delle sue potenzialità, abilità, attitudini, nonché favorendo l’affermarsi dell’autostima e migliorando la sua capacità di relazione con
la propria famiglia e nei contesti scolastico, sociale e territoriale nei quali
è inserito.
La progettazione e la gestione del servizio di sostegno a cura di Or.s.a. si basano su presupposti pedagogici che prevedono:
• Analisi approfondita del bisogno;
• Collaborazione con l’istituzione scolastica in ogni fase del servizio;
• Alleanza educative (famiglia, scuola, istituzioni);
• Partire sempre dalle risorse del minore inteso come protagonista;
• Famiglia come soggetto competente;
• Scuola e territorio come contesti privilegiati di intervento per l’integrazione;
• Attenzione alle dimensioni corporea e comunicativa nella relazione col minore;
• Principio di flessibilità organizzativa ed educativa;
• Promozione di una cultura del confronto con la diversità;
• Gestione del personale orientata alla crescita professionale ed alla responsabilità educativa;
• Articolazione degli interventi in funzione dell’età e del contesto (familiare, scolastico, territoriale);




